Eterne Modernità

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Grandi maestri italiani e stranieri del XX secolo affiancati da giovani artisti contemporanei saranno presenti nel prossimo catalogo di Arte Moderna e Contemporanea del 16 giugno 2015.
Un’offerta che vede delle gemme emergere su tutte come una Composizione murale di Mario Sironi del 1935-1936 realizzata a tecnica mista (tempera, gesso e inchiostro su carta) di notevoli dimensioni (cm 67 x 118) che presenta le figure umane come drammatici simulacri di verosimiglianza, stagliate plasticamente come totem di un tempo cristallizzato nel mito (lotto 79, stima 80.000 – 120.000 euro), insieme a una grande tela del 1946 di Giorgio de Chirico raffigurante l’Autunno (lotto 75 stima 200.000 – 250.000 euro). La materia pittorica di questa tela, valorizzata dai passaggi di trasparenza e corposità del colore, sintetizza una precisa volontà di richiamo ai maestri del passato: Rubens, Rembrandt, Tiziano, Delacroix, Gericault fino a Courbet, ridefiniti secondo la visione novecentesca dei trascorsi storici. Il suo autodefinirsi “Pictor Optimus” mostra il tentativo di De Chirico di calarsi nel ruolo di maestro nell’essenza del gesto pittorico, in contrapposizione allo sperimentalismo, a volte deludente, dei vari movimenti del “modernismo” più esasperato. Nella stessa scelta del soggetto, si presenta, nella sua possente e quasi emblematica definizione strutturale, come sommatoria delle esperienze della didattica classicista. La resa plastica della figura, l’elaborazione dei panneggi, la congiunzione, apparentemente casuale, del paesaggio con i frutti simbolici dell’autunno in primo piano, vengono avvertiti come l’espressione dei motivi dialettici dei maestri del passato, affidata alla sapienza pittorica del loro, per auto definizione dell’artista, “allievo prediletto”.
Di grande fascino un piccolo studio di Rotante con sfera interiore del 1974-1975 di Arnaldo Pomodoro (sei esemplari più due prove d’artista in ottone dorato di dodici centimetri di diametro), che indaga sul continuo contrasto tra perfezione e imperfezione il cui risultato finale è dato da una sintesi degli opposti: il perfetto equilibrio delle geometrie esterne e le complessità nascoste dei cosiddetti “paesaggi interni”, il traslucido e l’opaco, i vuoti e i pieni ed infine la levigatezza e l’erosione delle superfici (lotto 50 stima 4.000 – 6.000 euro).
Nella tela Les oh! Et les Bah! del 1964 (cm 55,3 x 46), il belga Pierre Alechinsky intenso protagonista del gruppo CoBrA fondato nel 1948 (che prende il nome dalle città di origine di Asger Jorn, sua e di Karel Appel, ovvero Copenaghen, Bruxelles e Amsterdam), sperimenta attraverso la forza del segno e del colore, un possibile dialogo tra la cultura occidentale e orientale, che è possibile attraverso l’intima musicalità di una cifra che diviene espressione assoluta (lotto 57, stima 40.000 – 60.000 euro).
Riferibile alla metà degli Ottanta una serie di pezzi unici di Andy Warhol denominati “Screenprints” che prendono spunto dall’iconico Ritratto di Michael Jackson realizzato in occasione della copertina di “Time Magazine” del 19 marzo 1985 all’epoca dell’album “Thriller”. L’opera che sarà esitata è uno screen print dipinto su carta HPM di cm 80 x 60, stampa unica numerata UP 41.45 (lotto 106 stima 70.000 – 90.000 euro).
Tra i contemporanei tre grandi e fantastici diamanti di Chiara Dynys del 2006 in acciaio riflettente posti a terra come caduti a terra dal suggestivo titolo “Sentieri di stelle”, dove l’artista vede “L’acciaio specchiante è il contrario della materia organica è anti-naturale, però accoglie come in uno schermo le immagini della natura, attraverso il filtro dei media. Tutto ciò potrebbe sembrare un controsenso, un allontanamento dalla natura vera” (lotto 38, stima 14.000 – 18.000 euro).

Design Italiano Moderna classicità

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Gli anni Cinquanta sono il decennio d’oro dell’Italia che si risolleva dai disastri della guerra. Industria e creatività
sono parte di un progetto comune volto a consolidare quella fiducia che nel decennio successivo porterà al boom economico. Il design italiano in questa decade emerge come realtà imprenditoriale che unisce con fantasia eccellenza artigianale e serialità.
Franco Albini fu l’architetto della leggerezza, delle linee ferme, semplici, correttissime. Diceva: “Sono i vuoti che occorre costruire, essendo aria e luce i materiali da costruzione”.
La libreria Lb7 realizzata per Poggi nel 1957 in legno di palissandro e alluminio verniciato è un esempio di misura ed eleganza, un contrappunto tra forma e spazio, che ancora oggi incanta per la sua moderna classicità (lotto 517 stima 3.500 – 4.000).
Umberto Nordio nella sua lunga carriera di architetto e designer seppe coniugare un culto finissimo per il dato ornamentale di matrice accademica ad attenzione artigianale per i dettagli e i materiali che fanno del suo funzionalismo borghese se non di un ‘ritorno’, una continuità con il ‘mestiere’ del fare.
Un esempio ci viene da una coppia di poltrone bianche con schienale alto del 1949 per il salone delle feste di prima classe del transatlantico “Conte Biancamano” (stima 1500-1800 euro) Varato nel 1925 nel 1948 venne sottoposta ad importanti lavori di ammodernamento nei Cantieri di Monfalcone. Al riallestimento collaborarono pittori come Massimo Campigli, Mario Sironi, Roberto Crippa,
Edina Altara, all’arredo e alla decorazione parteciparono Gustavo Pulitzer e Giò Ponti mentre le sculture erano opera di Marcello Mascherini. Tra le sculture, quella dell’ampio soffitto che ornava il salone delle feste che raffigurava il mito di Giasone e del vello d’oro.
Altri importanti protagonisti sono i designer Ico e Luisa Parisi, che già nel 1947 avevano fondato lo studio ‘La Ruota’ per la progettazione d’architettura e d’arredi.
Uno scrittoio toilette con piano in smalto su rame realizzato per Azucena, esecuzione De Poli, pittore Pietro Zuffi, presentato nella mostra sul design italiano di New York del 1954 sarà esitato con una stima di 5.000 – 6.000 euro.
Infine, un raffinato cassettone in legno di faggio e ottone di Gio Ponti – superbo interprete di flessibilità dell’estro creativo alla produzione seriale – realizzato negli anni ’50 per Giordano Chiesa (lotto 568 stima 12.000 – 14.000 euro).