Giuliano Gemma Eclettico collezionista

Questa presentazione richiede JavaScript.

Giuliano Gemma è stato un’icona del cinema italiano degli ultimi cinquant’anni, a partire dal 1959, quando giovanissimo prese parte nel ruolo di centurione al kolossal epico Ben Hur di William Wyler, nel 1962 in Boccaccio 70 firmato da De Sica, Fellini, Monicelli e Visconti, e poi nel 1963 nel suntuoso Gattopardo di Luchino Visconti come generale garibaldino. L’anno dopo è l’affascinante Nicolas nell’avventuroso e romantico Angelica, ma soprattutto dalla metà degli anni ’60 è il protagonista dei film spaghetti western di Duccio Tessari, Tonino Valerii e Sergio Corbucci, a partire dal Il ritorno di Gringo, Il giorno più corto fino ai I giorni dell’ira, e nei primi anni 70 Anche gli angeli mangiano fagioli.

Nel 1976 la sua carriera acquista un nuovo spessore con il ruolo del maggiore Matis nell’incantevole Deserto dei Tartari di Valerio Zurlini, che si consolida nei due anni successivi con Il prefetto di ferro e Corleone di Pasquale Squitieri e nel 1986 con Speriamo che si femmina di Mario Monicelli.

Parallelamente a un’intensa e gratificante carriera cinematografica, Giuliano Gemma ha sempre coltivato una grande passione per l’arte, sia in prima persona come scultore, sia come collezionista e frequentatore della generosa ed entusiasmante vita artistica e culturale abitata da Mario Schifano ed Ennio Flaiano, Riccardo Tommasi Ferroni e Alberto Arbasino, Corrado Cagli e Alberto Moravia, Elsa Morante, Palma Bucarelli e Giulio Carlo Argan.

Le opere che verranno esitate nell’asta di Arte Moderna e Contemporanea del 18 giugno, sono la stratificazione di una curiosità eclettica ed eterogenea, capace di apprezzare in ogni opera la bellezza e l’originalità: due esempi paradigmatici li troviamo in un’intensa tela di Giorgio De Chirico del 1946 raffigurante I bagnanti (stima 40.000 – 50.000 euro)
Di Corrado Cagli, amico e testimone di nozze, un’imponente tela con Ulisse e Aiace dipinto negli anni ’70 (stima 6.000 – 8.000 euro) e una serie di sei disegni del 1967 con dedica (stima 400 – 600 euro); così, per rimanere tra gli amici più cari di Gemma, si fa notare una misteriosa Estate di Riccardo Tommasi Ferroni sempre degli anni Settanta (stima 6.000 – 8.000 euro).