Turi Simeti, opere rare degli anni ’80

Di Redazione

I più attenti se n’erano accorti per tempo. Ma c’è ancora margine di crescita.
Il mercato di Turi Simeti non sembra subire battute d’arresto. Ignorato a lungo dai collezionisti e dai mercanti, negli ultimi dieci anni l’artista siciliano, che oggi vive e lavora a Milano, ha collezionato personali in gallerie italiane ed internazionali, è stato esposto e venduto ad Artefiera, al Tefaf, ad Artissima, a Basel. I suoi ovali estroflessi sono entrati a far parte delle più importanti collezioni. Non stupisce come dealer del calibro di Tornabuoni o della Mayor Gallery di Londra, o ancora De Buck a New York e Almine Rech a Bruxelles, abbiano acquistato e poi promosso molte opere di questo rappresentante autentico dell’arte italiana dagli anni ’60 in poi.

La sua biografia ufficiale sul sito della galleria Dep Art (che sta curando il catalogo ragionato, a cura di Antonio Addamiano e Federico Sardella) recita: “Turi Simeti nasce ad Alcamo il 5 agosto, in provincia di Trapani nel 1929. Si trasferisce a Roma nel 1958, dove avvia i primi contatti con il mondo dell’arte, e conosce tra gli altri l’artista Alberto Burri di cui frequenta lo studio. Da queste sollecitazioni deriva all’inizio degli anni Sessanta, una prima produzione di opere polimateriche. In questi stessi anni, Simeti soggiorna inoltre per lunghi periodi a Londra, Parigi e Basilea. Nei primi anni Sessanta, in sostanziale sintonia con coeve esperienze in ambito internazionale motivate da una comune volontà di azzeramento della tradizione e dei codici precostituiti dell’espressione artistica, il linguaggio di Turi Simeti si definisce attraverso l’acquisizione della monocromia e del rilievo come uniche forme compositive e si struttura principalmente intorno a un elemento geometrico, l’ellisse, che diventerà la cifra del suo lavoro artistico”.

Se volete approfondire la vostra conoscenza sull’artista qui trovate uno studio visit redatto recentemente dal Sole24Ore.

Attualmente il record di Turi Simeti all’incanto è di 200.176 euro, Sotheby’s London il 17/10/2014, all’Italian Sale. Sono molti comunque i passaggi alle aste e in fiera che valorizzano il mercato di Simeti. A livello geografico le collezioni più importanti che comprendono opere di Simeti sono italiane ma anche europee e statunitensi.

Nella prossima vendita di Wannenes, che si terrà a Milano presso Open Care il 9 giugno 2016 alle ore 19.00, troverete due opere iconiche di Simeti all’incanto.

Il primo è un raro cerchio degli anni ’80, in una variante molto elegante grigia.

Simeti, Superficie grigia con un tondo, 1989 rid

Turi Simeti
Superficie grigia con un tondo, 1989
Acrilico su tela sagomata, 120 x 120 cm
Autentica dell’Archivio Turi Simeti, n. 1989- GR1201
Bibliografia: L.Beatrice, Turi Simeti, opere 1990-2004, Milano 2004, p. 18, ill.; Turi Simeti. Catalogo Generale. Volume II, San Marino, 2010, p. 76, illustrato.
Stima: 25-35.000

Il secondo lavoro all’asta è particolare e raro in virtù dello sviluppo orizzontale.

Simeti, Un ovale bianco,1986

Turi Simeti
Un ovale bianco, 1986
Acrilico su tela sagomata, 18 x 120 cm
Autentica dell’Archivio Turi Simeti, Milano, n. 1986-B0181.
Bibliografia: Turi Simeti. Catalogo Generale, Volume II, San Marino, 2010, p. 75, illustrato.
Stima: 12-16.000 euro

 

WANNENES, ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA

GIOVEDI’ 9 GIUGNO 2016, ORE 19.00
OPEN CARE / FRIGORIFERI MILANESI
VIA PIRANESI 10, 20137 MILANO
Cocktail preview lunedì 6 giugno 2016, ore 18.30
Esposizione opere dal 7 al 9 giugno, dalle 10.00 alle 18.00

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